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L’armata dei sonnambuli, un capolavoro di Wu Ming

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La copertina del libro
La copertina del libro

Ho appena finito di leggere questo poderoso volume di circa 800 pagine e devo dire di essere rimasto davvero colpito, in modo positivo, dall’ultimo lavoro di Wu Ming. Il libro è una miniera di informazioni davvero sorprendente per gli appassionati di storia e la trama  è costruita in modo davvero attento e preciso, con una cura per i dettagli quasi maniacale. Scrivere un’opera tanto complessa e documentata non deve essere stato facile per il collettivo di scrittori che si cela dietro l’enigmatico nome di Wu Ming, ma lo sforzo è davvero riuscito a presentare una Rivoluzione Francese come non si era mai vista. Credo che non riuscirò mai più a spiegare questo fondamentale evento della storia senza fare riferimento a Scaramouche, l’eroe mascherato, ai “muschiatini” e a tutti i complotti orditi dai fedeli della monarchia contro la repubblica. Ogni personaggio trova una sua contestualizzazione puntuale e la trama cresce, all’inizio pian piano, lasciando più spazio al racconto degli eventi storici, per poi aumentare in tensione verso la fine del libro. Forse il mio personaggio preferito è il dottore mesmerista D’Amblanc ma tutti, da quelli principali ai comprimari, difficilmente potranno cancellarsi dalla mia memoria.

Emilio Lussu e la Grande Guerra

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trincee La Grande Guerra è passata alla storia per essere stata la prima vera “guerra di posizione” dell’età contemporanea. Tutti i libri di testo rimarcano, con maggiore o minore efficacia, le caratteristiche di questa nuova tipologia di conflitto, spesso contrapponendolo alle più tipiche “guerre di movimento”. Per quanto possano essere ben fatti, però, i libri di testo non riusciranno mai a rendere “vivo” il racconto storico…per questo bisogna usare le fonti, le sole in grado di riportare l’uomo indietro nel tempo. Per raccontare gli orrori della guerra di trincea,  ho sempre privilegiato alcuni brani tratti dalle lettere inviate dal fronte ma dopo aver letto “Un anno sull’Altipiano“, di Emilio Lussu, credo di aver trovato una nuova miniera di informazioni per poter descrivere, nella fattispecie, quanto avvenuto sull’altipiano di Asiago.

Emilio Lussu, personalità illustre nella storia italiana, combattente durante la Grande Guerra, antifascista convinto negli anni della dittatura di Mussolini,  membro della Costituente e, infine, senatore della Repubblica, è riuscito a fornire, nel suo libro ,un lucidissimo spaccato della vita sul fronte italiano, quel duro fronte costituitosi contro l’Impero Austro Ungarico che ha portato alla morte di innumerevoli esistenze umane.

Il libro si legge tutto di un fiato, tanto è il livello di coinvolgimento emotivo che la scrittura di Lussu riesce a provocare. Il grande merito dell’opera è, a mio avviso,  quello di mettere in luce la chiara incompetenza dei vertici militari alla guida dell’esercito italiano, Cadorna in primis. Lussu descrive, una dopo l’altra, assurde e grottesche “operazioni” volte alla conquista dei fronti nemici le quali, in sostanza, si risolvevano sempre in una carneficina per gli stessi assalitori. E tra un’operazione e un’altra, la tragica vita nelle trincee, fatta di attese, di vita nello sporco, di vita tra feriti, amputati….sempre storditi dal cognac….scrive Lussu: “anche io sentivo delle ondate di follia avvicinarsi e sparire. A tratti, sentivo il cervello sciaguattare nella scatola cranica, come l’acqua agitata in una bottiglia“.

Le pagine fanno comprendere sempre di più come la guerra sia assurda e come le decisioni dei comandanti siano spesso dettate da cieca ottusità: “I comandanti non si sbagliano mai e non commettono errori. Comandare significa il diritto che ha il superiore  gerarchico di dare un ordine. Non vi sono ordini buoni e ordini cattivi, ordini giusti e ordini ingiusti. L’ordine è sempre lo stesso. E’ il diritto assoluto all’altrui ubbidienza”.

Credo che tutti dovrebbero leggere un libro di tale caratura…soprattutto quei tanti ragazzi attratti dalla vita militare e che credono che un soldato possa essere veramente libero…..