Tagliamo anche Filosofia, tagliamo il senso critico!

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gianniniUn nuovo ministro, appena insediato, e già fioccano provvedimenti estremamente dannosi per il mondo della scuola, sia per quanto riguarda l’apprendimento degli studenti sia per quello che concerne la vita di insegnanti che, ancora una volta, potrebbero veder diminuire considerevolmente il loro monte orario e, quindi, la fonte del proprio reddito.

E si, perché il nuovo ministro Giannini parla già di voler costruire un “liceo quadriennale”, senza aspettare nemmeno l’esito di una discussa sperimentazione messa in atto nell’attuale anno scolastico…forse non sa, il ministro, che tale “taglio di un anno”porterebbe alla riduzione da tre a due anni dell’insegnamento della Filosofia.

Ora, tutti gli ultimi tagli al mondo della scuola sembrano privilegiare una logica molto chiara: “eliminiamo materie umanistiche, eliminiamo la comparsa del senso critico, formiamo ragazzi “macchine” privi di pensiero…togliamo la Storia dell’Arte, eliminiamo il più possibile la Filosofia…domani togliamo pure Storia, perché tanto studiare il passato non ha senso, anzi, potrebbe far capire alla gente che noi, probabilmente, non abbiamo nemmeno il diritto di governare”…..io, in questi provvedimenti leggo, fra le righe, questi pensieri…..

Il danno è duplice e mi preme ricordare che non colpirebbe solo gli studenti. Ma partiamo da loro! I ragazzi vedrebbero tagliare di ben un anno il loro percorso di studi di Filosofia. Chi è docente di tale materia sa bene che tre anni non bastano nemmeno lontanamente a rendere giustizia ad un programma infinito, denso di saperi e di pensieri sul reale che letteralmente possono davvero “aprire la mente” degli adolescenti, portandoli a PENSARE, a leggere il mondo con maggiore SENSO CRITICO, scoprendo e scindendo il VERO dal FALSO, ampliando anche il SAPERE LOGICO. Tutto questo, e molto molto altro è la Filosofia. Perché privare gli adolescenti di questi saperi? Quando, nella vita, potranno confrontarsi con i pensieri di PLATONE, scoprendo in un uomo del IV secolo a. C. un loro “contemporaneo” con il quale dialogare apertamente? Quando potranno confrontarsi col pensiero di tutti i grandi pensatori del passato? All’università? Ma in quanti sceglieranno “Lettere e Filosofia” come facoltà?

Parliamo poi dei docenti di Filosofia e Storia, che già nel passato hanno visto ridurre il loro monte ore a danno di altre materie….come completeranno il loro orario settimanale? Ovviamente dovendo scindersi su ancora più classi, eliminando ancora di più la possibilità per l’esercito di precari di accedere all’insegnamento!!! Ma a chi importa se degli insegnanti non potranno arrivare a fine mese? Tanto vivono di pensiero, evidentemente….forse nella mente del ministro altro non siamo che asceti che hanno scelto di abbandonare la “volontà di vivere”….

Ma perché in Italia i ministri non riescono ad avere un pensiero globale, a 360 gradi? Forse hanno studiato poca Filosofia, è chiaro!

Un pensiero riguardo “Tagliamo anche Filosofia, tagliamo il senso critico!

    Nicoletta De Matthaeis ha detto:
    24 febbraio 2014 alle 15:42

    Purtroppo la tendenza di creare una generazione di persone sempre più ignoranti va in aumento. E’ terribile vedere come i giovani di oggi non sanno niente di niente!

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