LA STORIA DI HOUSEHOLD OBJECTS

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Interessantissimo articolo!

PINK FLOYD ITALIA

1374918_10151923090279710_1886143738_nC’è un album dei Pink Floyd che non è mai stato rilasciato: “Household Objects“. Questa è la sua storia. Wish You Were Here (1975) è pieno di suoni difficilmente identificabili anche dall’ascoltatore più attento. C’è il virtuoso del jazz Stéphane Grappelli che suona un dolce violino nella title track, e il ritornello di See Emily Play su Shine On You Crazy Diamond Part IX. Il primo suono che si sente nell’album è un inquietante ronzio creato da dita che corrono intorno ai bordi di bicchieri vino, ognuno riempito con diverse quantità di liquido per creare note diverse. Per più di 30 anni i bicchieri di vino “sonori” erano tutto ciò che restava di Household Objects, il titolo provvisorio di un album iniziato nel 1970 e abbandonato definitivamente nel ’74. Nel 1973 l’abile mix di effetti audio hi-fi-friendly e rock FM portarono i Pink Floyd nelle top-five bands in Gran Bretagna…

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