Emilio Lussu e la Grande Guerra

Postato il Aggiornato il

trincee La Grande Guerra è passata alla storia per essere stata la prima vera “guerra di posizione” dell’età contemporanea. Tutti i libri di testo rimarcano, con maggiore o minore efficacia, le caratteristiche di questa nuova tipologia di conflitto, spesso contrapponendolo alle più tipiche “guerre di movimento”. Per quanto possano essere ben fatti, però, i libri di testo non riusciranno mai a rendere “vivo” il racconto storico…per questo bisogna usare le fonti, le sole in grado di riportare l’uomo indietro nel tempo. Per raccontare gli orrori della guerra di trincea,  ho sempre privilegiato alcuni brani tratti dalle lettere inviate dal fronte ma dopo aver letto “Un anno sull’Altipiano“, di Emilio Lussu, credo di aver trovato una nuova miniera di informazioni per poter descrivere, nella fattispecie, quanto avvenuto sull’altipiano di Asiago.

Emilio Lussu, personalità illustre nella storia italiana, combattente durante la Grande Guerra, antifascista convinto negli anni della dittatura di Mussolini,  membro della Costituente e, infine, senatore della Repubblica, è riuscito a fornire, nel suo libro ,un lucidissimo spaccato della vita sul fronte italiano, quel duro fronte costituitosi contro l’Impero Austro Ungarico che ha portato alla morte di innumerevoli esistenze umane.

Il libro si legge tutto di un fiato, tanto è il livello di coinvolgimento emotivo che la scrittura di Lussu riesce a provocare. Il grande merito dell’opera è, a mio avviso,  quello di mettere in luce la chiara incompetenza dei vertici militari alla guida dell’esercito italiano, Cadorna in primis. Lussu descrive, una dopo l’altra, assurde e grottesche “operazioni” volte alla conquista dei fronti nemici le quali, in sostanza, si risolvevano sempre in una carneficina per gli stessi assalitori. E tra un’operazione e un’altra, la tragica vita nelle trincee, fatta di attese, di vita nello sporco, di vita tra feriti, amputati….sempre storditi dal cognac….scrive Lussu: “anche io sentivo delle ondate di follia avvicinarsi e sparire. A tratti, sentivo il cervello sciaguattare nella scatola cranica, come l’acqua agitata in una bottiglia“.

Le pagine fanno comprendere sempre di più come la guerra sia assurda e come le decisioni dei comandanti siano spesso dettate da cieca ottusità: “I comandanti non si sbagliano mai e non commettono errori. Comandare significa il diritto che ha il superiore  gerarchico di dare un ordine. Non vi sono ordini buoni e ordini cattivi, ordini giusti e ordini ingiusti. L’ordine è sempre lo stesso. E’ il diritto assoluto all’altrui ubbidienza”.

Credo che tutti dovrebbero leggere un libro di tale caratura…soprattutto quei tanti ragazzi attratti dalla vita militare e che credono che un soldato possa essere veramente libero…..

2 pensieri riguardo “Emilio Lussu e la Grande Guerra

    claudio ha detto:
    5 maggio 2013 alle 16:10

    Ciao, a questo proposito vorrei anche segnalare il film di Francesco Rosi “Uomini contro” (1970) con G.M. Volonté, ispirato al romanzo di Lussu, che ben ritrae lo stato psicologico del soldato in trincea.

      gianginne ha risposto:
      5 maggio 2013 alle 16:13

      Grazie Claudio, lo guarderò sicuramente!!!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...