Nel cuore della Toscana medievale…Certaldo, la patria di Boccaccio

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Dalla casa-torre di Boccaccio

A pochi chilometri da Firenze, raggiungibile con treni regionali a cadenza oraria, si trova uno spettacolare esempio di centro storico medievale, il paese di Certaldo, la città natale di uno dei simboli della letteratura italiana nel mondo, Boccaccio. Visitare questo bellissimo paese è stata una grande decisione, presa all’ultimo momento dopo un soggiorno di alcuni giorni a Firenze, dove mi ero recato per il famigerato “concorsone scolastico”! Sabato scorso, quindi, ho deciso di fare una piccola escursione nelle campagne toscane, complice anche una giornata che sembrava decismente più primaverile che invernale.

Certaldo è oggi divisa in due parti ben distinte, la città bassa, quella “moderna”, con la stazione ferroviaria, e quella alta, ossia la Certaldo medievale, quella sicuramente più interessante dal punto di vista storico. Per raggiungere il borgo medievale ho scelto di prendere la ripida funivia

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La funivia che porta al borgo medievale

Una volta arrivati al termine del percorso si può ammirare un’incantevole vista sul paese moderno

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Certaldo nuova, dall’alto del borgo vecchio

Girovagando per il borgo sono entrato in contatto con un’atmosfera quasi senza tempo; l’aria era densa di odore di legna bruciata, il sole splendeva in cielo, poca la gente per le strade. Mi sentivo un privilegiato che stava osservando una realtà antica nel presente. Le persone che ho incontrato sono state molto gentili nel fornirmi spiegazioni e sono così venuto a conoscenza di monumenti dall’enorme valore artistico.  Prima tappa la ricostruita casa-torre del Boccaccio, al secondo piano della quale c’è una biblioteca di migliaia di volumi sul “Decameron” e un interessantissimo affresco che rappresenta il poeta.

Il Boccaccio al lavoro - In primo piano scarpe del XIV secolo d. C.
Il Boccaccio al lavoro – In primo piano scarpe del XIV secolo d. C.

Ma la sorpresa più bella si ha sicuramente dalla sommità della casa-torre! Lo sguardo può spaziare a 360° su tutto il territorio circostante abbracciando le belle e ridenti colline toscane e, sullo sfondo, l’inconfondibile skyline di San Gimignano.

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Dopo aver osservato e contemplato il panorama è d’obbligo la visita alla romanica chiesa dei SS. Jacopo e Filippo all’interno della quale si possono trovare la tomba del Boccaccio, la tomba della beata Giulia della Rena,  un bellissimo affresco del ‘300 ed un singolare crocefisso romanico, il cosiddetto “Crocifisso di Petrognano”

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Madonna con Bambino tra Santi

Visitata la chiesa, proseguendo per la grande e diritta via principale si arriva alla collina più alta sulla quale svetta il Palazzo Pretorio.

La facciata del Palazzo Pretorio
La facciata del Palazzo Pretorio

Sembra che Certaldo, nel medioevo, fosse diventata la sede nella quale si amministrava la giustizia nella Val d’Elsa e il palazzo serviva proprio alla discussione delle condanne a morte oltre ad essere adibito a prigione.E’ davvero molto toccante entrare nelle segrete del palazzo, scendendo ripidi scalini consunti ed umidi per scoprire poi angusti spazi, privi di finestre e ricoperti di scritte tracciate dai vecchi prigionieri…nelle celle si sente ancora il dolore e la paura dei condannati!

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Il nome di un condannato a morte vergato sul muro di una delle celle sotterranee.

Dall’interno del palazzo pretorio è possibile raggiungere la chiesa sconsacrata dei Santi Tommaso e Prospero dove sono nuovamente presenti bellissimi affreschi e il cosiddetto “Tabernacolo dei giustiziati” , posto originariamente sul luogo dove i condannati potevano esprimere la lora ultima preghiera verso Dio. L’opera, di Benozzo Gozzoli è davvero mirabile per l’armonia delle scene rappresentate e per la delicatezza dei colori

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Il “Tabernacolo dei giustiziati”

E’ stato davvero emozionante poter girovagare per il palazzo, in qusi tutte le sue sale, praticamente da solo. Ad ogni sguardo si apriva un particolare nuovo, un affresco semi scomparso, mobilia antica…

Alla fine della visita al palazzo ho continuato a gironzolare per le vecchie vie del paese scattando innumerevoli fotografie (una delle mie passioni) e infine, arrivato in stazione, sono ritornato a Firenze. Consiglio veramente a tutti di fare un salto a Certaldo…forse non una delle mete più conosciute della Toscana ma sicuramente una perla da scoprire e che ho avuto la fortuna di conoscere.

Una veduta di Certaldo
Una veduta di Certaldo

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